Corriere
delle Alpi
domenica 14 ottobre 2007
Col
Cavalier, i 50 milioni arrivano dalla Finanziaria
BELLUNO.
Arrivano dalla Finanziaria nazionale 2007 i 50 milioni
di euro che consentiranno di aprire il traforo del Col
Cavalier. La richiesta avanzata dal presidente bellunese
Sergio Reolon è stata accolta e tradotta in un accordo
bipartisan che ha coinvolto a livello regionale
l’assessore Renato Chisso e il capogruppo dell’Ulivo
Achille Variati.
Reolon è soddisfatto: «Si era già detto che
il finanziamento per il traforo era assicurato, ma
mancava ancora la definizione dell’accordo e avevamo
tenuta aperta sia la strada regionale, sia quella che
puntava sull’inserimento prioritario dell’opera nel
piano quinquennale Anas. Si trattava di capire quale
soluzione fosse più rapida e affidabile. Ora, grazie
anche al lavoro svolto con i parlamentari veneti del
centrosinistra, l’abbiamo individuata».
Il traforo che da via Miari sbucherà a Visome è
«l’esigenza numero uno in tema di viabilità
bellunese», ripete Reolon che, in base all’intesa tra
Provincia, Regione e Veneto Strade, può annunciare a
breve la gara per l’assegnazione del progetto
definitivo dell’intervento ed «entro il 2008
l’appalto dei lavori».
Lo schema preliminare dell’opera, siglato da
Comune di Belluno e Provincia, prevede una spesa intorno
ai 60 milioni di euro, una cifra che quindi sarebbe in
gran parte coperta dallo stanziamento confermato in
Finanziaria.
«Uno stanziamento», sottolinea Reolon
ringraziando Chisso e Variati, «che rappresenta un
contributo in più concessso alla provincia bellunese e
non sottrae risorse a ulteriori progetti e cantieri in
previsione sulle nostre strade».
La nota serve per mettere in cornice un «secondo
motivo di gioia» per il presidente ed è pure un
riferimento alle polemiche accese nei giorni scorsi a
Cortina, dove il Col Cavalier è stato additato come la
priorità che ha assorbito i denari destinati alla
circonvallazione ampezzana. «Per quella variante»,
osserva Reolon, «non erano stati accantonati dei soldi,
nemmeno un euro. Siamo andati a verificarlo». Stop sul
nascere agli spifferi, quindi, tanto più che «Giovanni
Valle mi ha chiesto scusa».
Il Col Cavalier non toglie nulla agli altri. Anzi,
l’uscita del traforo dalla scaletta degli interventi
previsti nel Piano quinquennale Anas farà scattare in
avanti i progetti relativi alla variante di Longarone,
alla seconda galleria del Comelico e alle curve di
Busche.