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Corriere delle Alpi
domenica 20  maggio  2007
COL CAVALIER - Il Ministero ha firmato il piano Anas 
Dopo l’ok di Prodi, si passerà al piano definitivo e all’appalto entro l’anno

BELLUNO. Entro l’anno partirà l’appalto per il Col Cavalier. Ieri, infatti il ministro ha apposto la sua firma sul piano quinquennale delle opere dell’Anas in cui rientra come prioritario proprio il traforo del Cavalier. Adesso si dovrà aspettare, per completare a livello formale la procedura, la ceralacca del presidente Romano Prodi. A quel punto, partirà la progettazione definitiva dell’intervento e quindi si procederà all’appalto. Per cui, considerando i tempi tecnici per queste pratiche, al massimo entro l’inizio del 2008, il cantiere del Col Cavalier dovrebbe essere realtà.
 A dare la bella notizia è stata ieri sera la candidata sindaco del centrosinistra Maria Cristina Zoleo durante l’incontro con la popolazione di Borgo Piave.
 L’opera di cui si parla in provincia di Belluno da decenni, ha finalmente trovato la sua realizzazione. Un momento importante per il territorio montano che arriva dopo un’opera di mediazione e confronto tra la Provincia, il comune di Belluno, l’Anas, la Regione Veneto e il governo.
 «Il Col Cavalier è una galleria naturale di 1000 metri che entra nei pressi dell’attuale rotatoria sul ponte Dolomiti, ed esce a Visomelle. Si tratta di una galleria la più bassa possibile, la meno impattante possibile, così come richiesto dalla stessa Soprintendenza di Venezia e che soddisfa i residenti della zona soprattutto dell’Anconetta», precisa l’assessore provinciale Quinto Piol soddisfatto di questa notizia, che aggiunge: «Nel momento in cui sarà pronto il progetto definitivo arriverà anche il via libera della Soprintendenza, anche se informalmente esiste già. Dopo si procederà con l’appalto. E’ sicuramente, una grande conquista che a distanza di tanti anni vedrà il suo compimento, grazie alla sinergia di tanti protagonisti che hanno agito su tutti i livelli», conclude l’assessore provinciale alla viabilità.
 L’intervento, quindi, costerà 58 milioni di euro, cui cui 42 milioni di euro sono già stata finanziati dall’Anas, i restanti 15 milioni euro saranno trovati all’interno del fondo costituito dai 160 milioni di euro stanziati dalla legge finanziaria statale per le opere pubbliche in Veneto e dai 130 milioni di euro previsti dalla Finanziaria regionale sempre per le opere pubbliche.
 «Ormai è fatta», dice più che soddisfatto anche il presidente della Provincia, Sergio Reolon, «l’opera, dopo decenni, è diventata realtà che nessuno ci può toccare senza il nostro consenso. Si tratta di un intervento che abbiamo fortemente voluto e per cui abbiamo lavorato in sinergia con tanti attori e che siamo riusciti a far finanziare completamente grazie appunto alla possibilità di vedere come un unico fondo quei 290 milioni di euro provenienti da Stato e da Regione».
 A giorni si attende la firma del presidente Prodi, poi si potrà dare il via ai lavori del Col Cavalier. (p.d.a.)

 

 

 

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