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Il Gazzettino
domenica 22 ottobre 2006

«Fateci almeno una riduzione dell'Ici ... 

  «Fateci almeno una riduzione dell'Ici o sui rifiuti in cambio del fardello di guai che arriveranno con la chiusura del ponte degli Alpini».

E' la richiesta più forte uscita venerdì sera nell'incontro dell'assessore alla mobilità Paolo Gamba con gli abitanti di Borgo Piave. Già, perchè l'impossibilità di utilizzo del viadotto sull'Ardo si ripercuoterà giocoforza su via Montegrappa, via Miari e la parte sud di Belluno. Gamba ci ha provato in tutti i modi a tranquillizzare i residenti del Borgo, spiegando che già oggi, in base ai dati in suo possesso, i mezzi pesanti che da Feltre puntano verso l'autostrada a Cadola prediligono la sinistra Piave. E neppure il ponte Bailey realizzato a calmierare la circolazione è riuscito a tranquillizzare gli abitanti e il suo Comitato presieduto da Gabriele Crespan.

«Stiamo studiando la viabilità alternativa - ha spiegato l'assessore - e fondamentali saranno le interviste telefoniche ai cittadini che potranno esprimere le loro idee».

Ma le ipotesi uscite l'altra sera mettono paura. L'ipotesi è di creare per i mezzi pesanti una grande circonvallazione interna alla città per bypassare Belluno. I camion provenienti da Ponte nelle Alpi dovrebbero perciò transitare per Ponte Dolomiti, utilizzare la Galleria "Belluno" a senso unico per poi a proseguire per il Bailey e dirigersi in via Montegrappa. «Ma quella via è già adesso supertrafficata - lamentava con veemenza una signora - le nostre case vibrano tutte e sull'asfalto si vedono grosse crepe».

Alternative, ha spiegato l'assessore Gamba, ce ne sono poche. «Impossibile deviare il traffico per via Lungardo e Baldenich, zona che sarà già trafficata con la chiusura del ponte degli Alpini».

Siamo sicuri che via Miari reggerà l'aumento del traffico? Aumenterà l'inquinamento in via Uniera dei Zater e in via ? E che fine farà il ponte della Vittoria?, gli è stato chiesto. Difficile ipotizzare cosa davvero avverrà nella zona sud della città. «Non appena avremo tutti i dati faremo delle simulazioni - ha promesso Gamba - e cercheremo di costruire una viabilità alternativa la meno impattante per la città. D'altronde gran parte della città dovrà sopportare delle modifiche: basti pensare che tutti gli autobus si riverseranno tutti in centro storico, si parla di un centinaio di corse al giorno. Il Comune dovrà sborsare per queste modifiche 135.000 euro alla Dolomitibus».

Oltre alla provocazione della riduzione dell'Ici i residenti del Borgo chiedono un ristoro più concreto. «Fateci almeno il marciapiedi in via Montegrappa per aumentare la sicurezza dei pedoni. Ce lo aveva promesso la passata amministrazione negli incontri per il bilancio partecipato. Un'opera da 120.000 euro prevista nel bilancio 2006 ma spostata al 2007».

Sempre per via Montegrappa gli abitanti hanno chiesto a Gamba di sistemare le buche e i tombini. «Quando ci passano sopra i camion è come se scoppiasse una bomba. Si sentono botti tremendi e i miei nipotini prendono una gran paura».

Maurizio Dorigo

   

 

 

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