Il
Gazzettino
21 febbraio 2006
Dopo
oltre un anno di incontri ...
Dopo
oltre un anno di incontri per cercare un punto d'intesa
sul progetto della grande rotatoria al Ponte Dolomiti,
che costituirà di fatto il primo stralcio funzionale
del tunnel del Col Cavalier , ieri è stato raggiunto l'accordo con la Soprintendenza
ai beni ambientali e architettonici del Veneto.Pomo
della discordia era il passaggio sopraelevato al quale
la Soprintendenza aveva dato parere negativo ritenendolo
ad alto impatto ambientale.Dopo una serie di modifiche
progettuali e di sopralluoghi si è arrivanti ad una
mediazione che pare abbia saputo soddisfare sia
l'esigenza di rendere funzionale l'opera, ovvero
conservando il sovrappasso, sia di rispettare il
paesaggio evitando scempi di cemento armato. Ora si potrà
dare il via alla progettazione esecutiva e quindi
all'appalto dei lavori per i quali è già stato
stanziato un milione di euro frutto dell'accordo di
programma tra Regione Veneto, Provincia e Comune di
Belluno.
La
decisione è arrivata ieri mattina al termine del
sopralluogo compiuto dagli assessori, provinciale e
comunale, Quinto Piol e Livio Viel, unitamente al
sovrintendente Guglielmo Monti e alla dottoressa
Cleonice Vecchione, al capo dell'area tecnica dell'Anas,
Cesare Salice, al dirigente del Comune Flavio Burigo e a
quello del Genio Civile Ermano Gaspari.
Al
termine della verifica è giunto l'atteso via libera
della Sovrintendenza che ha fatto tirare un sospiro di
sollievo agli amministratori da tempo impegnati nel
ricercare una soluzione compatibile tra l'esigenza di un
sovrappasso ai fini di una migliore mobilità e quella
di uno svincol o semplicemente a raso per non
"disturbare" l'ambiente circostante.
«Siamo
molto soddisfatti - ha detto Piol al termine del
sopralluogo -, perché si tratta di un'opera importante
per la città, che di fatto rappresenta il primo
stralcio del tunnel del Col Cavalier . La soluzione finale è stata quella di un'intersezione
con sopraelevata, soluzione alla quale i nostri
progettisti sono giunti dopo diverse verifiche. La difficol tà principale è stata data dal fatto che non abbiamo
voluto pensare ad una semplice rotatoria, ma ad un'opera
che tenesse conto del tunnel del Col
Cavalier
, costituendone di fatto l'ingresso. Ecco perché c'è
voluto quasi un anno per mettere a fuoco la soluzione.
Il prossimo passo sarà quello del progetto esecutivo,
che sarà realizzato dal nucleo di studio composto da
tecnici del Comune e della Provincia, grazie al quale
sarà poi possibile procedere con l'appalto.
Probabilmente ce la faremo già entro la fine dell'anno».
Intanto,
si attende che l'Anas rimetta assieme il piano
triennale, dal quale si spera possa scaturire il
finanziamento per il Col Cavalier , sul quale si è abbattuto un pesante
taglio ai fondi. Il piano avrebbe dovuto essere già
pronto, ma visto che qualcuno dovrà essere per forza
scontentato, da più parti si dice che la nuova stesura
non sarà fatta prima delle elezioni. Nella prima,
infatti, il traforo del Col
Cavalier
, che bypasserebbe la fragile via Miari, compariva tra
le opere prioritarie. Bisognerà verdere se riuscirà a
rimanere ancora in sella. Al momento nessuno lo sa. Le
elezioni premono e parlare di eventuali tagli fa solo
del male. Per chi vuol essere eletto.
Lauredana Marsiglia