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  Corriere delle Alpi
venerdì 16 dicembre 2005
Sette rotatorie per la sicurezza
Si lavorerà per rendere definitive alcune opere esistenti, ma se ne aggiungeranno due nuove
Il Comune investe oltre un milione nella viabilità

 BELLUNO. Sette rotatorie, alcune da completare altre nuove, per fluidificare il traffico e rendere la mobilità più sicura. Ammonta a un milione e centomila euro l’investimento in corso da parte del Comune sulla viabilità cittadina, grazie ad una serie di interventi in cantiere fino alla primavera. Lavori nei punti cruciali della circolazione, con un occhio all’intervento sul Ponte degli Alpini.
 
Ieri l’assessore Monica Nevyjel ha illustrato i lavori con i responsabili di Mobel e degli uffici comunali, che insieme hanno progettato e realizzato la maggior parte delle rotatorie apparse in città.
 
Via Lungardo. L’intervento per trasformare in definitiva la rotatoria provvisoria del Billa è iniziato il 14 novembre e i tempi previsti sono di 76 giorni. Ovviamente tutto dipenderà dal tempo, perché col ghiaccio non si può operare. «L’analisi e il monitoraggio di questa rotatoria», dice l’assessore ai lavori pubblici, «hanno evidenziato che funziona, quindi procediamo con la su sistemazione». La struttura avrà un diametro di 33 metri, costerà 163 mila euro e viene attraversata, nei momenti di punta, da duemila auto l’ora.
 Nogarè. I lavori sono partiti il 28 novembre e dureranno 83 giorni (sempre a patto che non geli troppo). Il costo sarà di 198 mila euro per una rotonda da 28 metri quadrati per i quali servono alcuni espropri. «L’ampiezza di qeusta rotonda», spiega la Nevyjel sarà sufficiente a smaltire il traffico di quell’arteria, un vero tappo per tutta la destra Piave». Il semaforo di Nogarè infatti è il secondo nodo della città, con 2.400 auto l’ora nei momenti peggiori, cioè nel tardo pomeriggio.
 Via San Biagio. A questo incrocio si contano duemila auto l’ora, spesso con grande criticità di circolazione. Una rotatoria a San Biagio è indispensabile inoltre, anche in vista dei lavori sul Ponte degli Alpini, perché il Ponte Nuovo sarà l’unica vera alternativa. All’imbocco dell’incrocio verrà realizzata una terrazza sull’Ardo pianeggiante con passerella pedonale. Alla fine la nuova rotatoria avrà un diametro di 27 metri e un costo di 284 mila euro. Serva un parere del Genio Civile, ma i lavori sono già stati consegnati e inizieranno con l’anno nuovo.
 Bel Sit. Sono 1.500 le auto che percorrono l’incrocio, piuttosto pericoloso, nelle ore di punta. Gli uomini del Comune realizzeranno una rotatoria di 32 metri di diametro, dopo aver livellato il terreno. Si parte a marzo per 30-40 giorni di attività.
 
Anconetta. Questa nuova rotatoria avrà il doppio obiettivo di limitare la velocità dei veicoli e di contenere l’emergenza in caso di frana in via Miari. All’altezza della chiesetta infatti verrà posizionato un semaforo, che diventerà rosso quando i sensori sulla farna registreranno un movimento. Ai mezzi pesanti verrà chiesto di tornare indietro alla rotonda. La rotatoria sarà larga 29 metri e sopporterà 1.200 auto nelle ore di punta. Le rotonde dell’Anconetta e del Bel Sit costeranno circa 70 mila euro.
 Ospedale. La rotatoria sperimentale ha funzionato molto bene e ora diventa definitiva, con diametro di 32,5 metri per sopportare 1.960 auto l’ora. Costo 180 mila euro per 90 giorni di lavori a primavera.
 Cusighe. Stesso ragionamento per l’opera di Cusighe, capace anche di ridurre la velocità in un punto molto pericoloso. La rotonda definitiva avrà diametro di 24,7 metri per 90 mila euro di importo e 60 giorni di lavori. Di qua passano 1.500 auto nelle ore di punta. A queste opere si aggiungono il sottopasso al Ponte degli Alpini e due semafori contro l’alta velocità nella zona di Cavarzano. Irene Aliprandi

   

 
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