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Corriere delle Alpi
domenica 30  ottobre 2005
Col Cavalier, in arrivo l’ennesimo rinvio
Botta e risposta tra Paniz e Reolon per i finanziamenti che non ci sono
La variante di Cortina alla fine potrebbe essere realizzata per prima

        BELLUNO. Ancora un rinvio per la galleria del Col Cavalier. Infatti, se tutto andrà bene, tre sono le possibilità per il suo realizzo, secondo l’onorevole forzista Maurizio Paniz: l’inserimento nella finanziaria 2007, il suo rientro tra le opere complementari dell’A23 o tra le opere per i mondiali di sci di Cortina 2013. Nel frattempo potrebbe venir realizzata la variante di Cortina. Una possibilità che non è piaciuta per niente al presidente della Provincia Sergio Reolon.
 Delusione e polemica l’altra sera all’incontro pubblico sul futuro del Col Cavalier, organizzato dal comitato di Borgo Piave nella sala del Ceis. Presenti oltre a Paniz e Reolon, l’assessore Livio Viel, il senatore Giovanni Crema, e l’onorevole Maurizio Fistarol. Tra il pubblico il presidente di Assindustria Celeste Bortoluzzi, i consiglieri regionali Gianpaolo Bottacin e Dario Bond.
 Delusione giustificata da un ulteriore rinvio di un progetto di cui si parla da oltre 16 anni ma che ancora non riesce a vedere la luce per la mancanza di finanziamenti. Le polemiche, quindi, non si sono ancora spente. Un’operazione, quella che collegherà Cadola ad Anzù, di cui esiste un progetto preliminare di Provincia e Comune, approvato dall’Anas e che costerà ben 55 milioni di euro. Ma dove trovare la cospicua somma? Secondo Reolon dall’Anas. «Abbiamo preso accordi con l’Anas che ha promesso di introdurre il progetto nel piano triennale delle opere». Per il senatore Crema, invece, «serve un tavolo politico con un soggetto più “ricco” come la Società Autostrade Spa».
 Critico Paniz con la Provincia. «Se siamo a questo punto», ha detto «è perchè l’atteggiamento della Provincia è troppo aggressivo nei confronti di chi governa e questo non paga. Questa provincia ha il difetto di non sapersi compattare in certe proposte, preferendo, invece, i distinguo. Avevo proposto di fare il prolungamento dell’A27 fino a Pieve di Cadore e sarebbe stata l’occasione per far rientrare qui la galleria del Col Cavalier. Ma la gente si è opposta». Nel 2001, quando Paniz divenne deputato chiese ai bellunesi la lista delle opere più importanti da realizzare. «Ma dalla Provincia», ha precisato Paniz «non mi è arrivato il progetto del Col Cavalier se non a primavera di quest’anno, il che significa che prima della galleria vengono altri interventi in base all’ordine cronologico». E tra questi potrebbe esserci anche la variante di Cortina. Ma Reolon non ci sta. «Non sono contrario» ha dichiarato «ma la priorità dell’intera viabilità provinciale è e rimane il Col Cavalier per cui ci batteremo perchè venga inserita nel piano Anas già da quest’anno».
   
Paola Dall'Anese                                 

 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater


Livio Viel

«Il Comune di Bellunonon può rinunciare a via Miari». L’assessore Livio Viel ha richiamato l’attenzione anche su questa strada che finora ha servito il traffico di collegamento della provincia. «Un’opera funzionale e importante, per cui, in attesa del tunnel del Col Cavalier», ha detto «tutti insieme dobbiamo pensare a come metterla in sicurezza».



Pietro Sommavilla

«Perchè spendere 55 milioni € quando se ne possono spendere la metà con il mio progetto»? Così Pietro Sommavilla che ha rivelato come, da studioso della frana di via Miari da ben 18 anni, abbia da tempo «presentato alle amministrazioni un progetto per il Col Cavalier che, tramite un sistema tecnico di procedere, può far dimezzare i costi.



Celeste Bortoluzzi

«Si è parlato tanto finora, ma di fatti se ne sono visti pochi», ha detto Celeste Bortoluzzi presidente di Assindustria. «Noi industriali abbiamo tenuto alta l’attenzione sul tema del Col Cavalier», ha detto e ha aggiunto «dobbiamo pensare più in grande per ottenere di più. E’ opportuno pensare a viabilità alternative intorno al Comune di Belluno».



Gianpaolo Bottacin

«Anche per la Lega regionale la priorità è il Col Cavalier, però gli attacchi frontali continui contro la Regione che arrivano dalla provincia non ci aiutano a perorare le cause bellunesi, anche perchè siamo solo 3 consiglieri di questo territorio, contro 60. Stiamo tutti lavorando per lo stesso scopo», ha detto il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin.

Maurizio Fistarol

«Le ipotesi di Brancher non sono sostenibili»
Duro l’onorevole Maurizio Fistarol della Margherita che ha criticato le ipotesi avanzate dal sottosegretario Aldo Brancher per reperire i finanziamenti necessari alla sua realizzazione. Secondo Brancher, infatti, sarebbero tre i filoni di finanziamento possibili, a cui si potrebbe attingere per l’esecuzione del tunnel e una di questi è l’inserimento del progetto nel piano triennale dell’Anas. «Certo è una buona idea», ha commentato Fistarol che ha criticato il sottosegretario per non aver fatto nulla finora di concreto per questo progetto «ma come realizzarla se il governo con la Finanziaria ha ventilato l’ipotesi di tagliare fondi alle Ferrovie dello Stato e, guarda caso, anche all’Anas? Dubito, quindi, che i soldi possano venire da qui».
 La seconda ipotesi è legata al collegamento A23-A27, un’opera di Società Autostrade Spa. «Questa estate», ha detto Fistarol «con Reolon abbiamo incontrato Gamberale, amministratore di Società Autostrade che, malgrado interessato al nostro piano, ha risposto che «per la sua realizzazione serve una ferma volontà politica. E anche su questo fronte mi pare non ci siamo».
 Ultimo punto è la legge finanziaria. «Ho presentato ogni anno emendamenti alla legge perchè venisse inclusa l’opera del Col Cavalier, ma credo», ha confessato il deputato Dl «che quest’anno, a differenza del senatore Crema, non lo farò visto che i soldi non ci sono».
 Ma allora ci sono o no i margini perchè l’opera venga finanziata per il 2006? «Attualmente», ha concluso Fistarol «non ne vedo, anche se capisco che nelle nostre condizioni ci sono altri comuni e province d’Italia, per cui se ci saranno ulteriori tagli dal Governo alle opere pubbliche la sollevazione degli enti sarà generale». E sulla possibilità che la variante di Cortina possa essere realizzata prima, Fistarol ha dichiarato: «Potrei anche accettare, per le difficoltà contingenti del Paese che salti il Col Cavalier, ma non accetto che venga finanziato quello di Cortina». (p.d.a.)

LA CRONOLOGIA
·  1989. Sotto l’amministrazione comunale Crema: il progetto è cantierato e finanziabile.
·
  1994. Sotto l’amministrazione comunale Fistarol il progetto viene ripreso, ma non ci sono più i finanziamenti e le autorizzazioni in deroga rilasciate per gli interventi per i Mondiali ’90 sono tutte decadute. Si rinvia.
·
  2004. Sotto l’amministrazione provinciale Reolon il progetto viene tirato fuori dal cassetto. Il piano della galleria del Col Cavalieri viene concordato tra palazzo Piloni e palazzo Rosso ed è approvato da entrambe le assemblee consiliari. Iniziano i contatti anche con l’Anas che vede il progetto e lo approva.
·
  2005. Diventa la «priorità» della Provincia e l’Anas promette che sarà inserita nell’attuale piano triennale delle opere.

 

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