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Corriere
delle Alpi
Mercoledì 12 ottobre 2005
«Col
Cavalier è prioritario» Comitato Borgo Piave si mobilita
BELLUNO.
Il traforo del Col Cavalier è la «tangenziale di Mestre»
di Belluno, cioè un nodo viario cruciale da risolvere al
più presto. La precarietà idrogeologica legata
alla frana di via Miari è sempre di più una spada di
Damocle sulla viabilità di gran parte della Sinistra
Piave, con riflessi sulla circolazione di tutta la Val
Belluna. Così il comitato popolare Borgo Piave e
Oltrepiave si è fatto interprete della preoccupazione
della popolazione e degli automobilisti che circolano in
sinistra Piave. Scendono in campo i promotori del comitato
per mobilitare un po’ tutti con lo scopo di ottenere i
finanziamenti necessari all’intervento. Un incontro è
stato indetto venerdì 28 ottobre alle 20.30, all’ex
asilo San Nicolò di Borgo Piave: oltre ai cittadini
(anche di paesi vicini), l’invito è stato esteso ai
politici, parlamentari e amministratori, tra i quali il
sottosegretario Aldo Brancher, che si è ripetutamente
attivato per assicurare il finanziamento del traforo del
Col Cavalier. Sarà fondamentale, lo ha detto lo stesso
Brancher, il comportamento dei parlamentari bellunesi, che
si auspica facciano squadra soprattutto in sede di
approvazione della Finanziaria. Ci sono già molte
adesioni all’appuntamento, il che fa sperare che si
trovi il bandolo della matassa. Già altre volte
cospicue risorse finanziarie che dovevano risolvere
importanti problemi viari bellunesi sono state dirottate
altrove. Ora le premesse per una soluzione positiva
ci sono tutte e questo incontro, dovrebbe essere un
ulteriore significativo contributo per renderle efficaci.
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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