(eg)Destinazione
dell'area pubblica delle ex Concerie, chiusura del Ponte
degli Alpini, frana di via Miari, ufficio postale di via
Montegrappa: questi i punti all'ordine del giorno
affrontati giovedì sera dal Comitato di Borgo Piave
nell'incontro con l'amministrazione comunale. Un incontro
nel corso del quale è emerso, l'ha detto l'assessore Viel,
che l'intervento di recupero delle ex Concerie potrebbe
subire dei rallentamenti dovuti a problemi di natura
idrogeologica: «Il Magistrato delle acque ha prospettato
un innalzamento degli argini. Questo per evitare rischi di
esondazione, rischi connessi al fatto che c'un inghiamento
continuo che alza il livello». Il tema più
"scottante" tra quelli affrontati nel corso
dell'incontro riguardava, comunque, il futuro dell'area
pubblica delle ex Concerie. «Si tratta di un'area
importante, 500 metri quadrati in tutto - spiega, per il
Comitato, Anacleto Boranga - che sarà vitale per la
rivitalizzazione della zona. Le proposte che abbiamo
avanzato prevedono di ricavare in quell'area una sala
riunioni, uno spazio per le associazioni e una Biblioteca
per i ragazzi. L'assessore Perale, ha illustrato a sua
volta tre ipotesi: il decentramento dell'Ufficio anagrafe,
l'insediamento di una Fondazione o, anche, uno spazio
riservato, a rotazione, alle Associazioni». Ipotesi,
quella di destinare al "Comitato d'intesa delle
associazioni culturali", caldeggiata in modo
particolare dal sindaco De Col. «Abbiamo sentito le loro
proposte, adesso le valuteremo, anche alla luce della
nostra volontà che quell'area diventi volano per
rivitalizzare l'area», spiega Boranga.
Per
quanto riguarda invece la sistemazione del Ponte degli
Alpini l'amministrazione ha fornito al Comitato gli ultimi
aggiornamenti: «La prossima settimana - spiega il sindaco
- ci sarà un nuovo vertice in prefettura per definire il
da farsi». Aggiornamento anche quello chiesto dal Comitato
sulla situazione della frana di via Miari. Infine, ultimo
ma non meno importante tra i punti discussi, la parziale
chiusura dell'Ufficio postale di via Montegrappa. «Non
vorremmo - spiega Boranga - che fosse il preludio a una
chiusura definitiva. Per questo abbiamo chiesto
l'intervento dell'Amministrazione comunale».
