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rassegna stampa 61
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Corriere
delle Alpi
Giovedì 16 giugno 2005
Il
comitato popolare chiede la revoca a sindaco e Poste
BELLUNO. Si
preannuncia un’estate di disagi per gli abitanti del
quartiere Oltrepiave. L’ufficio postale di via
Montegrappa, l’unico nella zona al di là del ponte
della Vittoria, durante i prossimi tre mesi subirà una
grave riduzione dell’orario di apertura. Il comitato
popolare di Borgo Piave e Oltrepiave ha espresso il
proprio disappunto per la notizia, ricevuta poco più di
una settimana fa. I cittadini hanno inviato un comunicato
di protesta a Marino Tiberio, il direttore provinciale
delle poste, e al sindaco di Belluno per sottoporre a chi
di competenza il problema, da risolvere al più presto
magari con un incontro tra le parti. La riduzione
dell’orario di apertura riguarda la stagione estiva,
come da copione, nel periodo delle ferie dei dipendenti,
evidentemente non sostituiti dall’azienda da nuovo
personale. Dal 15 giugno al 15 settembre l’ufficio avrà
una limitata apertura al pubblico, con la formula dei
giorni alterni. Inoltre, dall’11 al 23 luglio la
chiusura sarà totale. «Con il nostro esposto
esprimiamo il disagio delle persone più deboli, penso
agli anziani che saranno costretti ad andare fino in
centro a Belluno» spiega Anacleto Boranga, responsabile
del Comitato. In Posta non si effettuano solo i versamenti
dell’ICI, ma gli anziani vanno a riscuotere la pensione.
«Questo significa privare di servizi il territorio».
Alla luce dell’incremento demografico che la zona
ha subito negli ultimi tempi, i disagi che si prospettano
per quest’estate sono sicuramente maggiori rispetto a
quelli che i cittadini residenti hanno già vissuto
l’anno scorso, quando l’apertura a giorni alterni è
rimasta in vigore solo dal 9 agosto all’11 settembre. Il
quartiere, infatti, é una zona ad alta edificazione. Si
pensi, nel recente passato, a via Col Cavalier, al boom
edilizio degli ultimi tre o quattro anni nella zona
occidentale di via Montegrappa, ma anche all’Anconetta,
dove sono tuttora aperti dei cantieri. Molti i residenti,
molti gli utenti dell’unico ufficio, frequentato
comunque non esclusivamente dai locali. Se non
dovessero bastare i numerosi edifici abitativi sorti
recentemente, le lunghe file all’ufficio postale in
questione, ulteriore conferma della continua
trasformazione a cui l’Oltrepiave sta andando incontro
ormai da un pò, è la proposta sostenuta anche dal
parroco di Borgo Piave di creare un nuovo edificio per
il culto, in fondo a via Montegrappa. «Appare
assolutamente incomprensibile per non dire del tutto
immotivata la decisione presa» spiega Boranga, che a nome
del comitato aveva chiesto un incontro con il sindaco, già
prima di venire a sapere la novità. «Stiamo ancora
aspettando una risposta positiva da parte del Sindaco.
Speriamo di poter avere a breve un incontro, ma
soprattutto un ripensamento».
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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