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CORRIERE
DELLE ALPI
Giovedi 26 febbraio 2004
Via
Miari, parte il senso unico alternato
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Il
movimento franoso di 40 metri cubi continua a destare
preoccupazione. Ieri il sopralluogo di tecnici comunali
Agostini:
«L’unica soluzione possibile è il traforo del Col
Cavalier»
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BELLUNO.
La frana di via Miari continua a far parlare di sè. Dopo
il sopralluogo dei tecnici ieri mattina,
l’amministrazione comunale ha deciso, infatti, di
introdurre, almeno fino a quando non sarà rimosso il
materiale terroso, il senso unico alternato sul tratto di
strada in questione. Intanto si riapre la diatriba sulla
necessità di realizzare il traforo del Col Cavalier.
«Il
movimento franoso di circa 40 metri cubi, è abbastanza
profondo, e non è nuovo per la zona», precisa
l’assessore Vincenzo Agostini, che ieri si è recato con
dei tecnici sul posto per un sopralluogo «e denota che
l’area è in continua attività. Tuttavia, per
permettere gli interventi necessari a garantire la
completa messa in sicurezza della strada e quindi di
quanti la percorrono, sono stati disposti dei limiti alla
circolazione dei veicoli, una misura ragionevolmente cauta
che verrà tenuta fino alla sistemazione della frana».
Senso unico alternato, quindi, in via Miari, con
obbligo di dare la precedenza per i conducenti che
transitano lungo la corsia transennata e limite massimo di
30 chilometri all’ora.
«L’amministrazione comunale», continua
l’assessore Agostini, «è costantemente impegnata nel
monitoraggio della situazione di via Miari. Da tempo
stiamo portando avanti un’attività di verifica
dell’intero fronte con carotaggi e altri tipi di
indagini i cui esiti saranno elaborati a breve. Le
precipitazioni dei giorni scorsi, inoltre, permetteranno
il completamento della serie di indagini sul terreno,
sospese a causa del lungo periodo di siccità».
Intanto oggi, ci sarà il sopralluogo della ditta
incaricata dell’asporto del materiale franato.
Ma questa situazione venutasi a creare in via Miari,
fa tornare di stretta attualità il nodo del traforo di
Col Cavalier, un’opera del costo di oltre 50 milioni di
euro.
«Finora sono stati eseguiti soltanto interventi di
tamponamento che da soli non bastano a sistemare il
problema», puntualizza Agostini «l’unica soluzione,
quindi, capace di risolvere alla radice la questione di
via Miari, che è un asse viario che interessa l’intera
provincia, si conferma quella del traforo di Col Cavalier».
Anche il sindaco De Col interviene nella vicenda
sottolineando la necessità del traforo per mettere la
parola fine alla questione.
Tra le altre conseguenze delle piogge dei giorni
scorsi, sarà sospeso nella giornata di oggi e di domani
il provvedimento previsto delle targhe alterne.
«Considerato che i recenti rilevamenti effettuati
dall’Arpav relativi alle polveri sottili», spiega
l’assessore, «hanno registrato una riduzione dei
valori, è stato sospeso, anche in accordo con gli altri
capoluoghi del Veneto, il provvedimento che disponeva la
circolazione a targhe alterne in queste due giornate».
Per la settimana prossima, invece, tutto dipenderà
dalle condizioni atmosferiche.
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