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Il Gazzettino
Sabato 16   ottobre 2004
Viabilità, riconfermati 28 vincoli
IL CONSIGLIO COMUNALE
 Approvate le varianti prima che la legge urbanistica regionale costringa il Comune al nuovo Piano regolatore.
Critiche dall’opposizione: in commissione è mancata la discussione. Rotatorie per Col Cavalier e via Prade-Col da Ren

Il primo contingente di varianti urbanistiche è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale, in cui ha debuttato Andrea Iannetti (Margherita) dopo le dimissioni di Della Lucia per motivi di lavoro: «E' la mia prima esperienza, spero di dare un mio valido contributo». Sono ventotto i vincoli reiterati, che comporteranno espropri altrimenti decaduti dopo cinque anni trascorsi senza realizzare il relativo intervento. Come dicevamo nei giorni scorsi, l'entrata in vigore della nuova legge regionale sull'urbanistica non consentirà varianti fino a quando i Comuni non avranno messo mano ai Piani regolatori secondo la nuova architettura. L'assessore Livio Viel ha spiegato che si tratta di vincoli su opere come le strade, i marciapiedi e i parcheggi, scelti dopo avere cercato di riadottarne «il meno possibile». L'opposizione ha chiesto inutilmente un rinvio, sostenendo (Tonino Zampieri e Andrea Dall'O) che in commissione non c'è stata discussione e la documentazione era insufficiente.Ecco le zone che restano vincolate, come del resto in molti casi prevede il Piano regolatore: il tratto via Tonegutti-via Caduti 1944 per consentire la realizzazione della strada interna della Veneggia, parallela a via Vecellio per dirottarvi il traffico industriale, il parcheggio e l'accesso ai servizi sociali di via Sala, il percorso pedonale nella zona di piazza Oltrardo che collega via Pagani Cesa e via Rudio, criticato da Giovanni Fontana e Andrea Dall'O che chiedevano lumi sul percorso, la viabilità fra il parcheggio del Palasport e via Cappellari, il parcheggio di Mares verso Sois, il verde pubblico con parcheggio nell'area sportiva di Orzes, la strada di accesso alla lottizzazione di Tisoi, il completamento della viabilità di distribuzione ad anello di via Veneggia, gli spazi di sosta e di verde pubblico attrezzato a Levego.

Rientrano in questi provvedimenti una serie di rotatorie concepite per fluidificare il traffico. Su quella di Val dei Bati e Col Cavalier per raccordare il traffico del Castionese, della Sinistra Piave e della città, l'emendamento del Patto Uab è stato respinto come irricevibile, perché riguardava un merito ormai fuori discussione e già oggetto di una convenzione con la Provincia votata anche dall'opposizione per realizzare il tunnel. Per Celeste Balcon «i cittadini di Castion tireranno le debite conclusioni». Luigi Panzan trova incoerente che il vincolo sulla viabilità che servirà un'area di verde attrezzato e di sosta in via Montegrappa, vicino al Piave e a ridosso del Parco ambientale, «finisca proprio nella curva del bar Pavei.Resta vincolata anche la zona di Chiesurazza vicino alle elementari, quella per la rotatoria di via Lungardo, per il parcheggio delle scuole di Sois e per il verde attrezzato. Critiche dall'opposizione (emendamento Tonino Zampieri) sono venute al vincolo per la prevista rotatoria di via Meassa, ritenuta «inutile in quel posto» ma che invece l'assessore Viel ritiene «una delle soluzioni di un punto molto critico». Se per la rotatoria di via Prade-incrocio con la 50, in vista del Fio2, non si sono levate osservazioni, per quella prevista in via Prade-Col da Ren «precauzionalmente» aspettando la nuova sistemazione di vigili del fuoco e forse della questura, Panzan ha osservato l'esistenza di spazi già adeguati e non trova giustificabile il vincolo di un pezzetto di verde «inutilizzabile» vicino al sottopasso ferroviario di via Mameli, prima della rotatoria provvisoria. Senza problemi gli altri vincoli: allargamento delle vie Sarajevo, Veneto, Vecellio, Caduti 14 settembre 1944, Miari nord e sud. Approvati anche le varianti per la zona Peep di Visome e la pianificazione attuativa di Cavarzano con la relativa viabilità, ritenuta strategica dalla giunta, argomento sul quale la minoranza non ha partecipato al voto («troppo vasta la materia») e Rifondazione comunista (maggioranza) si è astenuta.

F.O.

 

 
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