Il
primo contingente di varianti urbanistiche è stato
approvato ieri sera dal consiglio comunale, in cui ha
debuttato Andrea Iannetti (Margherita) dopo le dimissioni
di Della Lucia per motivi di lavoro: «E' la mia prima
esperienza, spero di dare un mio valido contributo». Sono
ventotto i vincoli reiterati, che comporteranno espropri
altrimenti decaduti dopo cinque anni trascorsi senza
realizzare il relativo intervento. Come dicevamo nei
giorni scorsi, l'entrata in vigore della nuova legge
regionale sull'urbanistica non consentirà varianti fino a
quando i Comuni non avranno messo mano ai Piani regolatori
secondo la nuova architettura. L'assessore Livio Viel ha
spiegato che si tratta di vincoli su opere come le strade,
i marciapiedi e i parcheggi, scelti dopo avere cercato di
riadottarne «il meno possibile». L'opposizione ha
chiesto inutilmente un rinvio, sostenendo (Tonino Zampieri
e Andrea Dall'O) che in commissione non c'è stata
discussione e la documentazione era insufficiente.Ecco le
zone che restano vincolate, come del resto in molti casi
prevede il Piano regolatore: il tratto via Tonegutti-via
Caduti 1944 per consentire la realizzazione della strada
interna della Veneggia, parallela a via Vecellio per
dirottarvi il traffico industriale, il parcheggio e
l'accesso ai servizi sociali di via Sala, il percorso
pedonale nella zona di piazza Oltrardo che collega via
Pagani Cesa e via Rudio, criticato da Giovanni Fontana e
Andrea Dall'O che chiedevano lumi sul percorso, la
viabilità fra il parcheggio del Palasport e via
Cappellari, il parcheggio di Mares verso Sois, il verde
pubblico con parcheggio nell'area sportiva di Orzes, la
strada di accesso alla lottizzazione di Tisoi, il
completamento della viabilità di distribuzione ad anello
di via Veneggia, gli spazi di sosta e di verde pubblico
attrezzato a Levego.
Rientrano
in questi provvedimenti una serie di rotatorie concepite
per fluidificare il traffico. Su quella di Val dei Bati e Col
Cavalier per
raccordare il traffico del Castionese, della Sinistra
Piave e della città, l'emendamento del Patto Uab è stato
respinto come irricevibile, perché riguardava un merito
ormai fuori discussione e già oggetto di una convenzione
con la Provincia votata anche dall'opposizione per
realizzare il tunnel. Per Celeste Balcon «i cittadini di
Castion tireranno le debite conclusioni». Luigi
Panzan trova incoerente che il vincolo sulla viabilità
che servirà un'area di verde attrezzato e di sosta in via
Montegrappa, vicino al Piave e a ridosso del Parco
ambientale, «finisca proprio nella curva del bar Pavei.Resta
vincolata anche la zona di Chiesurazza vicino alle
elementari, quella per la rotatoria di via Lungardo, per
il parcheggio delle scuole di Sois e per il verde
attrezzato. Critiche dall'opposizione (emendamento Tonino
Zampieri) sono venute al vincolo per la prevista rotatoria
di via Meassa, ritenuta «inutile in quel posto» ma che
invece l'assessore Viel ritiene «una delle soluzioni di
un punto molto critico». Se per la rotatoria di via
Prade-incrocio con la 50, in vista del Fio2, non si sono
levate osservazioni, per quella prevista in via Prade-Col
da Ren «precauzionalmente» aspettando la nuova
sistemazione di vigili del fuoco e forse della questura,
Panzan ha osservato l'esistenza di spazi già adeguati e
non trova giustificabile il vincolo di un pezzetto di
verde «inutilizzabile» vicino al sottopasso ferroviario
di via Mameli, prima della rotatoria provvisoria. Senza
problemi gli altri vincoli: allargamento delle vie
Sarajevo, Veneto, Vecellio, Caduti 14 settembre 1944,
Miari nord e sud. Approvati anche le varianti per la zona
Peep di Visome e la pianificazione attuativa di Cavarzano
con la relativa viabilità, ritenuta strategica dalla
giunta, argomento sul quale la minoranza non ha
partecipato al voto («troppo vasta la materia») e
Rifondazione comunista (maggioranza) si è astenuta.
F.O.