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Corriere delle Alpi
Martedì 12  ottobre 2004
Le priorità sono tutte realizzabili
Sul bilancio partecipato la prima analisi è positiva
De Col: «C’è il nostro impegno politico a stanziare i fondi»

  BELLUNO. Sedici riunioni con quasi seicento presenti. Terminato il giro dei quartieri, l’amministrazione traccia un’analisi della prima esperienza di bilancio partecipato. Il commento è positivo perché, se è vero che la partecipazione poteva essere maggiore, l’obiettivo di stimolare un senso di comunità nei quartieri è stato raggiunto, assieme ad un primo elenco di priorità.
 «Durante gli incontri nelle frazioni del passato», spiega il sindaco Ermano De Col, «si metteva in fila un elenco indifferenziato di questioni. Le assemblee del bilancio partecipato avevano invece l’obiettivo di individuare delle priorità, votate dai cittadini e possibilmente realizzabili, su cui noi ci impegnamo politicamente. Le priorità scelte dai cittadini verranno inserite nel bilancio 2005».
 In ciascuna delle 16 zone dunque i residenti potranno vedere almeno una delle loro richieste realizzata nel giro di breve tempo: a Castion il cimitero, a Cirvoi il tempo prolungato, a Visome la ristrutturazione della strada e del cimitero, a Piandelmonte lavori al cimitero, in centro marciapiedi da sistemare in via Garibaldi, via Feltre e via San Pietro, a Tisoi la sistemazione del ponte Castellin, a Mussoi l’installazione di semafori intelligenti e a chiamata per i pedoni, a Vezzano la sistemazione del ponte di Fisterre, a Baldenich una pista ciclo pedonale, a Cavarzano dissuasori di velocità in via Di Foro e in via Alpago, a Borgo Pra la messa in sicurezza del trattao di via Vittorio Veneto,
a Borgo Piave la prosecuzione del marciapiede in via Montegrappa, a Levego lo studio della piazza, a Fiammoi il prolungamento della strada per Safforze, a Bes la tombinatura dell’area davanti al campo sportivo e a Salce la realizzazione di un parcheggio davanti alla chiesa.
 «All’inizio», continua il sindaco, «i cittadini erano perplessi e c’è stato qualche flop, come quello del centro storico, ma alla fine hanno partecipato e hanno fatto delle scelte. Ora bisogna andare avanti, dimostrare che intendiamo garantire il successo a questo percorso e naturalmente fare gli aggiustamenti necessari». De Col insomma rifiuta le critiche dell’opposizione: «Siamo soddisfatti, altro che barzellette».
 Positivo anche il giudizio dell’assessore delegato Francesco Rasera Berna: «Il passaggio più complicato è stato quello del voto, ma la gente l’ha superato con intelligenza, cercando di capire cosa era più importante e cosa poteva essere utile al maggior numero di persone. Forse ridurre i problemi ad una sola riunione è limitante, ma questo è il primo passo e da qualche parte bisognava iniziare». Rasera Berna fa notare che, essendo obbligata a votare, la gente ha capito che occorre confrontarsi e affrontare i problemi con spirito di comunità, insomma un esempio di citatdinanza attiva. «Si è deciso di fissare nuovi incontri, con tempi specifici per zone più ristrette. Alcuni semi sono stati piantati, ora valuteremo per il futuro, ma prima di tutto occorre dare concreto esito alle richieste. Le valutazioni coi tecnici sono già iniziate e a quanto pare non vi sono grandi ostacoli. Le priorità segnalate sono realizzabili in breve tempo e non collidono con i programmi dell’amministrazione».
 Sindaco e assessore convengono su un altro aspetto: «Non si tratta di cedere potere, ma di costruire un potere differente, nel quale i cittadini possono avere un peso maggiore». Il mandato di De Col scade tra un anno e mezzo, ma secondo il sindaco anche i grandi temi (viabilità, prg...) andrebbero affrontati con la partecipazione.

 


Richiesta la prosecuzione del marciapiede in via Monte Grappa in direzione di Visome


 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater

 

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