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Corriere delle Alpi
Martedì 10  agosto 2004
«Bene, ma si può fare meglio»

  I residenti: «La prova del nove solo dopo settembre»
«Bene, ma si può fare meglio»

 

  BELLUNO. Abbastanza soddisfacente, ma si può fare di meglio.  Così i residenti di borgo Piave, commentano la modifica sperimentale alla viabilità messa in atto da qualche mese dal Comune. Modifica che nell’intenzione avrebbe dovuto snellire il traffico su via Miari e via Montegrappa.  Ma un esame preciso di quello che va e quello che, invece, può essere migliorato, è contenuto in una relazione di tre pagine presentate a fine luglio dal Comitato di Borgo Piave all’amministrazione comunale.  «Sostanzialmente va bene la modifica», precisa Gabriele Crespan presidente del Comitato «anche perchè l’amministrazione ha preso in considerazione le nostre proposte con cui chiedevamo l’inversione di marcia in uscita sul ponte della Vittoria e l’eliminazione del semaforo che ha sempre creato code fino a Visome. Così, adesso, abbiamo un doppio scorrimento in via Miari e un più veloce smaltimento del traffico».  Ma se questo è il dato positivo, diverse invece sono le imperfezioni del sistema che, secondo il comitato, potrebbero essere modificate.  «La rotatoria sul ponte delle Dolomiti è troppo stretta per cui se fosse più larga consentirebbe un più facile deflusso del traffico specie nelle ore della mattina dalle 7,30 alle 8,30, quando si crea un moderato incolonnamento fino a via monte Grappa».  «Crediamo - continua Gabriele Crespan - che la possibilità per ampliarla ci sia recuperando un po’ di metri verso la scarpata. Certo l’ideale sarebbe una rotatoria a due corsie, ma crediamo che non sia possibile», spiega Crespan.  Un altro punto da rivedere, secondo i residenti di Borgo Piave, è la sistemazione dell’incrocio tra il ponte della Vittoria-via Alzaia-via Buzzati-via Uniera dei Zater.  «E’ una strada pericolosa», dice Crespan «per l’alta velocità con cui viene percorsa. Per questo, comunque, sarebbe necessario disincentivare la svolta a sinistra verso il ponte della Vittoria. Perciò abbiamo chiesto l’attivazione di un semaforo per evitare che si creino problemi per l’attraversamento dei pedoni. Adesso che non c’è traffico possono anche azzardarsi ad attraversare, ma a settembre i ragazzini e i bambini devono avere il passaggio regolamentato. Il ripristino del semaforo, inoltre, disincentiverebbe la svolta a sinistra».  Infine, dal comitato del borgo, viene suggerita l’eliminazione della cartellonistica pubblicitaria apposta sul colle che fronteggia il ponte Dolomiti perchè «costituisce - precisa Crespan - un oggetto di distrazione in un punto delicato della viabilità.  In conclusione, come si legge anche nella relazione in mano al Comune, il comitato invita l’amministrazione a proseguire la sperimentazione fin oltre l’apertura delle scuole per capire l’efficacia del provvedimento. Paola Dall’Anese


 
Borgo Piave
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