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Corriere
delle Alpi
Mercoledi 19 maggio 2004
«Un
vigile in via Uniera dei Zater»
Il
Comitato ha incontrato l’amministrazione e risponde alle
critiche
BELLUNO.
La
prima richiesta è stata accolta: un vigile ieri mattina
ha fatto servizio in via Uniera dei Zater, per rendere
sicuro il passaggio sulle strisce pedonali dei bambini che
si recano a scuola. Lo aveva chiesto il giorno prima il
Comitato di Borgo Piave nell’incontro con il sindaco e
gli assessori Agostini e Nevyjel.
«E’ la dimostrazione che noi i problemi li
affrontiamo, e non sono problemi personali» è la
stoccata del presidente Gabriele Crespan. La raccolta di
firme contro l’operato del Comitato ha lasciato stupito
Crespan anche perchè «non capisco a cosa si riferiscono.
Quel nome che è apparso sui giornali come portavoce del
gruppo, è di una persona che non conosco neppure, non si
sono mai fatti vivi con noi».
Crespan non vuole commentare quello che sta
succedendo nel Borgo e preferisce sottolineare i contenuti
dell’incontro con l’amministrazione comunale:
«Abbiamo parlato con il sindaco della frana e dei lavori
in corso attualmente a valle della strada. La ditta sta
mettendo dei micropali per sostenere il manto stradale che
sta cedendo a valle». E’ la nuova emergenza di via
Miari, quella che ha fatto decidere per un blocco del
passaggio dei tir di peso superiore a 30 tonnellate. La
situazione a monte verrà affrontata con un secondo
appalto che prenderà il via al termine delle prime tre
settimane di lavori. Insomma, tempi ancora lunghi per
riaprire del tutto via Miari.
«Siamo rimasti d’accordo - continua il presidente
del Comitato - che l’amministrazione presenterà in una
riunione al borgo i dati tecnico-scientifici sull’intero
fenomeno». Il Comune ha anche promesso maggiori controlli
sull’inquinamento lungo via Uniera dei Zater.
«Non stiamo facendo gli interessi solo di questa o
di quella parte del quartiere. E le affermazioni del
comune lo confermano».
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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