(F.O.)
E intanto ieri il Comitato di Borgo Piave è stato
ricevuto a Palazzo Rosso dal sindaco nel corso di un
incontro nel pomeriggio. Chiesto dal Comitato stesso, è
servito a «chiarire» le posizioni. A Ermano De Col, agli
assessori Vincenzo Agostini, Monica Nevyjel e al
comandante della polizia municipale, Massimo Belli, il
presidente Gabriele Crespan ha chiesto i dati tecnici
sulla frana di via Miari e sul piano viario cedevole, la
durata dell'intervento in modo da ripristinare al più
prsto il doppio senso di marcia e scaricare Borgo Piave,
misure restrittive antinquinamento in via Uniera dei Zater
in questi giorni pressata dal traffico pesante e obbligo
di spegnere il motore quando il semaforo è rosso, un
vigile che renda più sicuro l'attraversamento pedonale
dei ragazzi che vanno a scuola o quanto meno dei
volontari, il ripristino della fermata dell'autobus, che
di lì non passa dopo l'emergenza.
Il sindaco, nel definire
l'incontro positivo e chiarificatore, ha ribadito che
molti problemi sono dipesi anche dai ritardi di alcuni
enti nel posizionare i cartelli stradali con le novità.
Quanto alle firme raccolte dal Borgo contro il Comitato,
Crespan non si sente toccato più di tanto: «Siamo stati
eletti dall'assemblea per fare proposte, non proteste. La
nostra esperienza decennale è ormai un punto di
riferimento anche dell'amministrazione comunale, con la
quale dialoghiamo democraticamente, senza alzare lance e
scudi. Non si può pretendere solo che il traffico non
passi più da via Uniera dei Zater».