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Corriere delle Alpi
Martedì 11  maggio 2004
Via Miari, in città il traffico va in tilt

  

BELLUNO. «Oggi viviamo il problema di via Miari come fosse un’emergenza ma si tratta di un problema di un secolo e mezzo fa. Certo dobbiamo avere la giusta apprensione e affrontare la cosa con urgenza, ma avere anche la coscienza che le cause partono da molto lontano». Così l’assessore Vincenzo Agostini si esprime sulla frana di via Miari chiamando in causa anche la provincia.
 «La giunta comunale ha stanziato altri 53 mila euro la settimana scorsa per il contenimento della frana», continua Agostini «ma il problema di via Miari è un buco nero perché da solo il Comune non può far fronte alle ingenti spese necessarie per sanare la questione e visto che la strada è sì comunale ma utilizzata da tutti sarebbe opportuno aprire un tavolo con più soggetti come Anas, Provincia e altri che dispongono di forti finanziamenti».
 Ma come fermarlo per ora questo problema? «Il progetto a lunga scadenza è sicuramente il traforo del Col Cavalier», precisa Agostini «dove far passare il traffico sovracomunale, ma per il medio periodo serve seguire le indicazioni del dottor Vittorio Fenti autore dello studio geologico dell’anno scorso, cioè riprofilare il versante di via Miari cambiandone la pendenza e facendone un prato con alberi. Si tratta però di un intervento molto costoso del valore di parecchie decine di milioni di euro e che va pensato in un’ottica di diversi anni».
 Ma nell’immediato? «Giovedì partiranno i lavori per la messa a terra di micropali», spiega Flavio Burigo, dirigente del settore lavori pubblici del Comune «che verranno infissi lungo il bordo della strada al posto dei due muretti caduti. L’intervento costerà circa 50 mila euro e ci vorranno una decina di giorni per terminarlo. Poi nelle prossime settimane servirà sistemare la frana a monte dove si è depositato del materiale franoso che per ora è contenuto dalle reti che però sono al limite della tensione e rischiano di cedere». (p.d.a.)


 
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