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Il
Gazzettino
Martedi 11 maggio 2004
L'intervento
I lavori di consolidamento a valle di via Miari non potranno che iniziare
giovedì. In queste ore sono in corso contatti con una
ditta per appaltarli d'urgenza. Riferisce il dirigente del
Settore territorio, Flavio Burigo, che sta seguendo questa
delicata fase con i tecnici Alessandra Venturelli e
Gustavo Fornasier del Servizio opere pubbliche, che si
tratta di iniettare nel terreno sottante la strada una
serie di micropali in due tratti, com'è stato fatto
l'anno scorso con successo per un terzo segmento.
Costeranno oltre 30 mila euro. Terminata questa fase, e
quindi non prima della settimana prossima, quando si sarà
riconsolidato con la fine (si spera) delle piogge, sarà
rimosso il flysch imprigionato dalle reti di contenimento
a monte della strada con una spesa di circa 50 mila
euro.La nuova circolazione adottata sabato si spiega,
ancora prima che con l'esigenza dei lavori, con la
necessità di evitare che i carichi pesanti rasentino il
pendio di monte, di portare il traffico a senso unico
verso il centro della carreggiata, in modo da non caricare
troppo il ciglio a valle, e di velocizzare il transito
dimezzando il carico e riducendo il rischio. Questa
situazione, secondo previsioni di massima, dovrebbe
protrarsi per una decina di giorni.Il dirottamento dei Tir
sulla 50 attraverso il lungo giro di Pian di Vedoia resta
una soluzione che libera il traffico pesante da una parte
della città ma lo restituisce in un'altra non meno
delicata, come il ponte degli Alpini e la Cerva. Il
Comitato di Borgo Piave lamenta il passaggio dei veicoli
in via Uniera dei Zater, ma l'assessore Agostini invita al
senso civico necessario per questa emergenza: «Abbiamo
scelto la soluzione meno problematica per tutti. E' ovvio
che comporta un allungamento dei tempi di percorrenza.
Partendo dieci minuti prima, si possono ridurre».F.O.
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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