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Il Gazzettino
Martedi 11  maggio 2004
Tir dirottati a Pian di Vedoia e sulla Destra Piave
EMERGENZA IN VIA MIARI 
Provvedimenti drastici per il traffico pesante in attesa che la situazione torni sicura e siano eseguiti i lavori
L’assessore: «Sono i Tir i principali responsabili dei cedimenti». Percorso obbligato da una viabilità insufficiente

  

Alle ore canoniche dell'ufficio e della scuola via Miari è tornata in colonna, come se le rotatorie del Ponte Dolomiti e del Billa non ci fossero. L'istituzione del senso unico in direzione di Ponte nelle Alpi, deciso sabato pomeriggio dopo il peggioramento della situazione e in vista dei lavori di consolidamento della sede viaria e di rimozione del flysch accumulatosi dietro le reti di protezione a monte, non poteva non creare rallentamenti e code. Più di qualche automobilista ha dato modo di non essere informato sulla variazione decisa e addirittura un mezzo di Dolomitibus è stato costretto a tornare indietro: chi arriva da Limana e da via Monte Grappa non potrà inforcare il Ponte della Vittoria per andare in centro, ma dovrà girare a destra e percorrere via Miari per poi svoltare a sinistra sul Ponte Dolomiti e quindi dirigersi in città, oppure proseguire per Levego e Ponte nelle Alpi; in senso contrario i veicoli diretti in via Monte Grappa e nella Sinistra Piave dovranno raggiungere la rotatoria del Billa, svoltare in via Uniera dei Zater e, attraverso il Ponte della Vittoria.

Come spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Belli, il problema serio riguarda il traffico pesante, ovvero i camion di portata superiore a 18 tonnellate, che non sono pochi lungo le strade di questa provincia, specie quelli che trasportano inerti. Per loro la Sinistra Piave si allontana parecchio. Quelli più lunghi di dodici metri e alti quattro e quaranta non potrebbero certo affrontare il ponte della Vittoria e nemmeno la galleria Belluno, nata troppo piccola per loro. Se provengono dall'autostrada, dovranno percorrere il tratto non a pagamento fino a Pian di Vedoia, tornare indietro fino al bivio di Ponte nelle Alpi, prendere la statale 50, arrivare in città, attraversare il ponte degli Alpini e proseguire fino a Bribano, prendere l'ex statale del San Boldo, attraversare il Ponte di San Felice, dove vige il senso unico alternato, ed entrare nella superstrada della Sinistra Piave.

«Sono questi mezzi - spiega l'assessore Vincenzo Agostini - i responsabili dei cedimenti in via Miari. Dieci anni fa non erano così numerosi e la strada è rimasta quella. E' un problema provinciale, che richiede un approccio sovraccomunale. Il protocollo fra Comune e Provincia per chiedere all'Anas che se ne faccia carico è una pietra miliare, ma oggi non si può non rilevare come in questi anni un problema del genere, capace di mettere in croce la viabilità della Val Belluna, sia stato trascurato a vantaggio magari di opere inutili o, quanto meno, di secondaria importanza rispetto a questa sulla quale esiste da parecchi anni una relazione».

Nel tardo pomeriggio l'assessore è stato di nuovo in sopralluogo in via Miari, dove staziona sempre una pattuglia dei vigili urbani. Della nuova viabilità sono stati informati il Comune di Ponte nelle Alpi, la Società Autostrade e l'Anas.Flavio Olivo


 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater

 

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