home > archivio stampa > archivio stampa maggio 04 >rassegna stampa.38

 

Corriere delle Alpi
Lunedi 10  maggio 2004
Giorni di fuoco per la «nuova» viabilità
Tutto il traffico si concentra sulle due rotatorie e attraversa Borgo Piave, preoccupazioni nel Comitato per l’emergenza
Lungo via Miari ci sono smottamenti sia sopra che sotto la strada

  BELLUNO. Emergenza continua. Bastano due giorni di pioggia e il versante sopra via Miari, nonostante le centinaia di milioni di euro spesi, comincia a mollare. Da sabato pomeriggio la viabilità lungo la sinistra del Piave è totalmente cambiata, ma solo oggi si vedrà come potrà reggere all’urto delle migliaia di automobilisti che ogni mattina e ogni sera percorrono via Miari e via Montegrappa. Intanto il Comitato di Borgo Piave guarda con preoccupazione alle novità e indice una riunione.
 Ieri il traffico era scarso e non c’erano mezzi pesanti in circolazione. Le novità verranno messe alla prova oggi.
 Chi deve andare verso Feltre viaggiando sulla sinistra Piave, arrivato al ponte Dolomiti (da Ponte nelle Alpi) deve girare a destra, arrivare alla rotonda del Billa e attraversare Borgo Piave, uscendo poi dal ponte della Vittoria.
 Il ponte si percorre solo in uscita, quindi tutti coloro che arrivano da Limana devono per forza girare a destra prima del ponte e percorrere via Miari aperta solo in quella direzione.
 Chi dalla città vuole andare verso la Sinistra Piave deve prendere la panoramica (via Buzzati) e percorrere il ponte in uscita. Gli snodi sono dunque tre: la rotonda del ponte Dolomiti, la rotonda del Billa e l’ingresso al ponte della Vittoria da via Uniera dei Zater o dalla panoramica.
 E’ stata chiusa via Alzaia dal lato di Lambioi, aperta invece dal ponte della Vittoria.
 «Siamo preoccupati - non si nasconde il presidente del Comitato di Borgo Piave Gabriele Crespan - due giorni di pioggia bastano a mandare in tilt il traffico della città. Ci ritroveremo nei prossimi giorni, come comitato, per valutare sia gli effetti, se ci sono stati, delle due nuove rotatorie, sia la chiusura parziale di via Miari e l’apertura in uscita del ponte della Vittoria». In realtà, il cambio di senso di marcia sul ponte era una delle richieste degli abitanti del Borgo, per togliere le file da via Montegrappa.
 «Ma questo doveva avvenire con il doppio senso di marcia in via Miari, non certo facendo passare tutto il traffico per via Uniera dei Zater», precisa Crespan. Gli abitanti della zona guardano con preoccupazione all’instabilità del versante sopra via Miari: «All’assemblea del 2 aprile, presenti sindaco e De Bona, ci è stato detto che esistono dei dati preoccupanti sulla situazione idrogeologica del versante. Ma questo studio non è stato più reso pubblico».
 Non c’è solo il versante superiore a cedere. In due punti lungo via Miari ci sono dei restringimenti di carreggiata anche verso valle, per altri cedimenti. «Ho lanciato ancora tempo fa l’allarme, perchè sta cedendo anche la parte sottostante la strada. Quindi il pericolo è doppio».
 Oggi intanto cominciano i lavori sul versante, sempre che il tempo lo consenta. Si tratta di togliere le reti e di ripulire la parete dalla terra imbevuta d’acqua e instabile.
 Resta tuttora aperto il problema dei mezzi pesanti, in arrivo da Ponte nelle Alpi. Non possono passare sul ponte di Ponte, non potrebbero entrare nella galleria Belluno e non possono passare sul ponte della Vittoria.


 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater

 

COMITATO POPOLARE
BORGO PIAVE - OLTREPIAVE

Via Monte Grappa, 382 - 32100 BELLUNO
segreteria@comitatoborgopiave.it