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Corriere
delle Alpi
Lunedi 10 maggio 2004
Giorni
di fuoco per la «nuova» viabilità
Tutto
il traffico si concentra sulle due rotatorie e attraversa Borgo
Piave, preoccupazioni nel Comitato per l’emergenza
Lungo via Miari ci sono smottamenti sia sopra che sotto la
strada
BELLUNO.
Emergenza continua. Bastano due giorni di pioggia e il
versante sopra via Miari, nonostante le centinaia di
milioni di euro spesi, comincia a mollare. Da sabato
pomeriggio la viabilità lungo la sinistra del Piave è
totalmente cambiata, ma solo oggi si vedrà come potrà
reggere all’urto delle migliaia di automobilisti che
ogni mattina e ogni sera percorrono via Miari e via
Montegrappa. Intanto il Comitato di Borgo Piave guarda con
preoccupazione alle novità e indice una riunione.
Ieri il traffico era scarso e non c’erano
mezzi pesanti in circolazione. Le novità verranno messe
alla prova oggi.
Chi deve andare verso Feltre viaggiando sulla
sinistra Piave, arrivato al ponte Dolomiti (da Ponte nelle
Alpi) deve girare a destra, arrivare alla rotonda del
Billa e attraversare Borgo Piave, uscendo poi dal ponte
della Vittoria.
Il ponte si percorre solo in uscita, quindi tutti
coloro che arrivano da Limana devono per forza girare a
destra prima del ponte e percorrere via Miari aperta solo
in quella direzione.
Chi dalla città vuole andare verso la Sinistra
Piave deve prendere la panoramica (via Buzzati) e
percorrere il ponte in uscita. Gli snodi sono dunque tre:
la rotonda del ponte Dolomiti, la rotonda del Billa e
l’ingresso al ponte della Vittoria da via Uniera dei
Zater o dalla panoramica.
E’ stata chiusa via Alzaia dal lato di Lambioi,
aperta invece dal ponte della Vittoria.
«Siamo preoccupati - non si nasconde il presidente
del Comitato di Borgo Piave Gabriele Crespan - due giorni
di pioggia bastano a mandare in tilt il traffico della
città. Ci ritroveremo nei prossimi giorni, come comitato,
per valutare sia gli effetti, se ci sono stati, delle due
nuove rotatorie, sia la chiusura parziale di via Miari e
l’apertura in uscita del ponte della Vittoria». In
realtà, il cambio di senso di marcia sul ponte era una
delle richieste degli abitanti del Borgo, per togliere le
file da via Montegrappa.
«Ma questo doveva avvenire con il doppio senso di
marcia in via Miari, non certo facendo passare tutto il
traffico per via Uniera dei Zater», precisa Crespan. Gli
abitanti della zona guardano con preoccupazione
all’instabilità del versante sopra via Miari: «All’assemblea
del 2 aprile, presenti sindaco e De Bona, ci è stato
detto che esistono dei dati preoccupanti sulla situazione
idrogeologica del versante. Ma questo studio non è stato
più reso pubblico».
Non c’è solo il versante superiore a cedere. In
due punti lungo via Miari ci sono dei restringimenti di
carreggiata anche verso valle, per altri cedimenti. «Ho
lanciato ancora tempo fa l’allarme, perchè sta cedendo
anche la parte sottostante la strada. Quindi il pericolo
è doppio».
Oggi intanto cominciano i lavori sul versante,
sempre che il tempo lo consenta. Si tratta di togliere le
reti e di ripulire la parete dalla terra imbevuta
d’acqua e instabile.
Resta tuttora aperto il problema dei mezzi pesanti,
in arrivo da Ponte nelle Alpi. Non possono passare sul
ponte di Ponte, non potrebbero entrare nella galleria
Belluno e non possono passare sul ponte della Vittoria.
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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