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IL GAZZETTINO
Mercoledì 28 aprile 2004
Si poteva evitare il taglio del grande pioppo
Boranga: non era un pericolo. Il Comune: era malato e minacciava il viadotto. Traffico «sorpreso» dalla chiusura

(F.O.) Il necrologio del grande pioppo al Ponte della Vittoria è di un socio del Centro turistico giovanile e del Comitato popolare di Borgo Piave e dell'Oltrepiave. Anacleto Boranga, come tanti altri cittadini, ha dato l'addio al «patriarca vegetale» sacrificato ieri dal Comune in nome della sicurezza. L'intervento, programmato per domenica 18 aprile, è stato completato ieri.

«Costituiva un maestoso e vigoroso punto di riferimento alle porte della città e una sorta di biglietto vegetale di presentazione degli ospiti - scrive Boranga - ora è stato deciso di tagliarlo lasciando un vuoto che toglie qualche cosa d'importante alla fisionomia della parte meridionale della città».

Davvero era un pericolo per la circolazione e per il ponte? «Certo alla sua espansione non sono rimaste indifferenti le parti più superficiali della spalla del ponte, ma le esistenti fessurazioni non sembrano avere preoccupato i tecnici responsabili, visto che esse sono presenti da molti anni. Non si può dire nemmeno che le condizioni fitosanitarie fossero preoccupanti, salvo qualche ramo secco, che andava opportunamento potato. Lo dimostrano le fette del tronco senza segni di particolare sofferenza».

Su questo malinconico addio il Comune ha poco da dire, se non ribadire attraverso i servizi tecnologici del Settore territorio che la pianta era malata e che il ponte soffriva l'invasione delle sue radici. L'intervento, iniziato domenica 18 aprile, è proseguito ieri. La chiusura del ponte della Vittoria ha provocato qualche disagio alla circolazione, perché chi proveniva da Ponte nelle Alpi non ha trovato alcuna indicazione di svoltare sul ponte Dolomiti per entrare in città. Molti sono stati costretti ad allontanarsi in direzione di via Monte Grappa per poi tornare indietro. Lo stesso Boranga ha osservato che i semafori erano inutili in assenza di traffico sul ponte, ma la polizia municipale spiega che la loro disattivazione avrebbe compreso anche quelli di via Alzaia e via Uniera dei Zater creando caos. In ogni caso il ponte è stato presidiato da un vigile.

 
Borgo Piave
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