home > archivio stampa > archivio stampa aprile 04 > rassegna stampa 28

 

CORRIERE DELLE ALPI
Mercoledi
21 aprile 2004
Le rotatorie completano la prima fase del Put

BELLUNO. Prende forma la prima fase del piano urbano del traffico messo a punto dalla Mobel. Alle due rotatorie provvisorie già pronte, al ponte Dolomiti e all’incrocio tra via Lungardo e il ponte dell’Anta, entro l’anno ne seguiranno altre due. La prima a Cusighe, all’incrocio delle cinque vie, mentre la seconda sarà installata davanti all’ingresso dell’ospedale, in viale Europa. Probabili anche gli interventi alla confluenza tra via Feltre e viale dei Dendrofori e in piazzale Marconi.
 In questi casi i tempi non sono ancora definiti. Lo ha riferito ieri mattina l’ingegnere Anna Ribul del Comune di Belluno, nel corso di un convegno sulla sicurezza stradale. In fondo a via Feltre perché l’intervento dipende dal prolungamento del Fio. La rotatoria sarà cioè realizzata contestualmente al primo stralcio della nuova viabilità che, secondo il progetto di Veneto strade, dovrà oltrepassare la ferrovia e la statale 50 con due sottopassaggi. Diversa la situazione per piazzale Marconi. Qui, secondo Ribul, «oggi c’è una finta rotatoria». In realtà la circolazione è disordinata, l’ingresso in via Caffi è diretto, quindi pericoloso e le fermata degli autobus vanno ripensate. Difficile però pensare che si trovino i fondi già nel bilancio di quest’anno.
 Intanto continuano gli interventi nel lato sud della città. «Parte dei flussi di traffico che registriamo in questi anni», spiega Ribul, «sono dovuti al Piano urbano del traffico sulla pedonalizzazione. Le due nuove rotatorie consentono di individuare un nuovo percorso privo di ostacoli verso il parcheggio di Lambioi».
Nelle prossime settimane via Alzaia diventerà a senso unico. Gli automobilisti provenienti da via Monte Grappa, dopo aver attraversato il ponte della Vittoria non potranno girare a sinistra verso Lambioi. «In questo modo si elimineranno le code di via Monte Grappa», assicura l’ingegnere del Comune. «Chiediamo un piccolo sacrificio agli automobilisti diretti al parcheggio», nella punta massima del mattino sono 150-160, «per dare sollievo a tutti gli altri». In ogni caso i provvedimenti sono provvisori, saranno controllati e solo nel caso diano i frutti sperati verranno resi permanenti.
 Chiusa la prima fase del Put si aprirà la questione Veneggia. Qui nel 2001 sono stati rilevati 26 incidenti, pari al 16,5 per cento del totale nel Comune. Tramontata l’ipotesi di costruire la strada interna con gli oneri di urbanizzazione, il Comune ha deciso di fare in proprio. Il progetto della nuova viabilità potrebbe ricevere dei finanziamenti regionali, perché inserito in un bando sulla sicurezza stradale. Il progetto complessivo comprende anche le due rotatorie su via Vecellio.

Stefano Campolo

 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater

 

COMITATO POPOLARE
BORGO PIAVE - OLTREPIAVE

Via Monte Grappa, 382 - 32100 BELLUNO
segreteria@comitatoborgopiave.it