«Staremo
a vedere cosa succederà quando il traffico tornerà alla
normalità, perché la rotatoria è stata realizzata il
giorno dopo la chiusura delle scuole e quindi testata su
una situazione non reale».Gabriele
Crespan, del Comitato Borgo Piave - Oltrepiave
che da anni si batte per la qualità della vita dell'area
sud della città asfissiata dal traffico, non si sbilancia
in commenti sulla funzionalità o meno della rotatoria
realizzata all'imbocco del ponte Dolomiti. L'obiettivo è
quello di fluidificare il traffico. La sua posizione viene
condivisa dal comandante dei vigili urbani, Massimo Belli,
che spiega come una fotografia reale della funzionalità
la si avrà solo al rientro al lavoro, dopo il ponte
Pasquale, ovvero quando sulle strade si riverserà il
normale carico di traffico.Ma il vero test arriverà con
la seconda rotatoria tra via Lungardo e via dei Dendrofori
che sarà realizzata tra due settimane. L'opera eliminerà
il semaforo, e quindi le code. Come spiega il comandate
Belli, si sta anche valutando l'ipotesi di consentire, a
chi proviene da Lambioi, di svoltare a sinistra,
immettendosi così su via Lungardo. Attualmente la manovra
è vietata e spesso, per sveltire il giro, molti
automobilisti violano il divieto creando situazioni di
pericolo. Una soluzione che i cittadini auspicano da
tempo, per evitare a chi esce da Lambioi, per raggiungere
la parte est della città, di passare lungo via Uniera dei
Zater.
«In
questi giorni la sperimentazione sta andando bene - spiega
Belli - ma il polso della situazione lo avremo martedì,
al rientro dalle ferie. Questa prima rotatoria ha dato
comunque una certa fluidità sul ponte Dolomiti. I
commenti sono positivi. Non abbiamo avuto proteste».
Il
Comitato Borgo Piave Oltrepiave,
intanto, resta alla finestra, sempre vigile. L'incontro
dell'altra sera, che ha messo allo stesso tavolo il
sindaco di Belluno, Ermano De Col, e il presidente della
Provincia, Oscar De Bona, ha quantomeno dato una versione
unica alle tante voci sulle possibili soluzioni per la
congestionata rete viaria tra via Miari e via Montegrappa.
«Abbiamo
capito - afferma Crespan - che il futuro del traforo del
Col Cavalier, unica vera soluzione, è ancora incerto. I
problemi vengono affrontati con piccole soluzioni, come la
rotatoria. Vedremo cosa succederà. L'incontro è stato
comunque positivo, perché erano presenti molto cittadini,
segno che i problemi di traffico e inquinamento sono
sempre molto sentiti».
L.M.