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CORRIERE
DELLE ALPI
Martedi 6 aprile 2004
«Via
Miari spezza la provincia»
L’Ulivo
mantiene alta l’attenzione sul traforo del Col Cavalier
BELLUNO.
Via Miari è il diaframma che spezza a metà la viabilità
provinciale, superare questo imbuto è la prima necessità
che deve perseguire la politica. Incontro dedicato alla
viabilità ieri sera al Borgo per le forze dell’Ulivo
comunale, che hanno riunito la popolazione proprio per
discutere della situazione delle strade e in particolare
del traforo del Col Cavalier.
All’incontro, introdotto dal presidente della
convenzione comunale della Margherita Quinto Piol, è
intervenuto anche il candidato a presidente della
Provincia Sergio Reolon e i rappresentanti del Comune. Il
punto centrale è che bisogna tenere viva l’attenzione
sul problema di via Miari, questione che riguarda tutta la
provincia e non solo la città di Belluno. Il traforo del
Col Cavalier rappresenta infatti l’unico passaggio per
garantire unità tra la parte alta e quella bassa della
provincia. Un’affermazione non simbolica, dato che ad
ogni smottamento lungo il versante i disagi del traffico
moltiplicano i loro effetti a diversi chilometri di
distanza dal ponte della Vittoria.
Dunque non c’è altra priorità viabilistica:
l’impegno di tutte le forze politiche e istituzionali
deve andare diretto all’obiettivo di realizzare il
tunnel, eliminando una volta per tutte la strettoia lungo
il Piave. «Ogni altra questione», afferma Quinto Piol,
«va considerata accessoria». Della stessa posizione
anche il candidato Reolon, che si è schierato decisamete
a favore di una soluzione per via Miari e per il Col
Cavalier.
Inevitabile anche un ragionamento ad ampio raggio
sulla mobilità provinciale. Reolon è a favore del
potenziamento ferroviario che vada in direzione
dell’elettrificazione delle linee esistenti, in modo da
poter collegare il bellunese alla metropolitana regionale
di superficie. Per quanto riguarda le strade il concetto
che deve prevalere, secondo il centro sinistra, è quello
del collegamento. Inutile e dannoso realizzare opere che
favoriscono solo l’attraversamento del nostro
territorio. Necessario invece assicurare collegamenti
intervallivi rapidi e sicuri, sia tra le valli della
provincia che con i territori confinanti e in questo senso
la Mauria è positiva. (i.a.)
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Borgo Piave
Via Uniera dei Zater
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