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CORRIERE DELLE ALPI
Domenica 4 aprile 2004
De Bona a Borgo Piave spiega: «Il traforo è la priorità provinciale»
Già fissato un incontro in Regione per avviare la procedura di trasferimento della strada all’Anas. Parte la rotatoria
Col Cavalier nel piano triennale dell’Anas

 BELLUNO. Il traforo del Col Cavalier è la priorità della viabilità provinciale, ma in attesa di raggiungere l’obiettivo si può trovare un’alternativa per i castionesi. Parte dall’incontro promosso dal comitato di Borgo Piave la nuova proposta per superare l’imbuto di via Miari, anche se i cittadini vorrebbero maggiore chiarezza. Proprio per costringere le istituzioni a mettere dei punti fissi al problema della viabilità, gli abitanti di Borgo Piave hanno chiamato al confronto diretto sindaco e presidente della Provincia. Il Comune ha ribadito il problema dei fondi necessari a superare il Col Cavalier con un traforo, soldi che vanno trovati oltre i confini provinciali. Oscar De Bona ha voluto fare chiarezza sulla sua posizione: «Col Cavalier è la priorità», afferma, «la polemica su Cadola non ha nulla a che fare, perché quell’opera attinge da fonti diverse».
 E sul traforo di Col Cavalier le novità non mancano. «Dopo Pasqua», rivela De Bona, «abbiamo un incontro con la Regione. Il primo passo è quello di trasferire le competenze sulla strada provinciale, e quindi anche su quel tratto, all’Anas, l’unico ad avere i fondi necessari. Le procedure vanno avviate subito, perché solo in questo modo l’Anas potrà inserire il traforo nel piano triennale ed è questo quello che chiederò alla Regione».
 A Venezia verrà chiesto anche un sostegno al 60% per realizzare la rotatoria allo sbocco del ponte Dolomiti: un milione di euro che però fanno già parte della grande opera futura del Col Cavalier.
 Il passo in più, quello che ha già aperto contrasti tra Provincia e Comune (che prima ha firmato un accordo e poi ha deciso di tornare indietro) riguarda la bretella per Castion. «Se tutto va bene», continua De Bona, «il traforo si farà in dieci anni. Nel frattempo bisogna alleggerire il traffico in via Miari e creare una via alternativa in caso di emergenza. Io avevo proposto la bretella dalla rotatoria alla curva Zanolli. Il Comune teme l’imbroglio, cioè che si costruisca questa strada per evitare il traforo e ancora peggio che si scavalchi Castion verso Visome con forte impatto ambientale. Non è così».
 Il Comune sembra guardare con attenzione alla proposta che arriva dai castionesi: fare la bretella sì, ma lungo la Val de’ Bati, per arrivare sotto il distributore, all’incrocio con la Costa. «Per me va bene lo stesso», continua De Bona, «proponevo l’altra soluzione perché è già nel prg e perchè avrebbe costi assai minori. Il problema è che il finanziamento è ormai andato perduto».
 Il comitato di Borgo Piave: «Abbiamo capito che ci sono ancora alcune incomprensioni», spiega Gabriele Crespan, «mentre per noi è fondamentale che sul traforo del Col Cavalier si inizi a lavorare e si smetta di fare polemiche. Per quanto riguarda la bretella di Castion è un’opera che può essere utile, intanto ribadiamo: bisogna iniziare. Anche sulle rotatorie si è discusso molto ma siamo in ritardo perchè una rotatoria non è un’opera così complessa. Poi abbiamo espresso i nostri dubbi sul divieto di svolta in via Alzaia, non cambierà il tappo all’incrocio. Infine il Ponte della Vittoria, secondo noi l’inversione del senso di marcia resta utile».
 Intanto da domani parte il cantiere per costruire la rotatoria tra il ponte Dolomiti e via Miari, sarà realizzata utilizzando strutture mobili (new jersey) e i lavori dureranno pochi giorni. (i.a.)


 
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