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CORRIERE DELLE ALPI
Lunedi 1 marzo 2004
Viabilità. Il Comitato convoca l'Assemblea

Fissato in aprile il confronto pubblico sulla situazione della zona, ma anche sul destino delle ex Concerie Colle
Da Borgo Piave critiche a Palazzo Rosso per le scelte su via Miari

BELLUNO. L’assemblea annuale del Comitato popolare di Borgo Piave e Oltrepiave quest’anno avrà una particolare rilevanza. Il Comitato sta raccogliendo molte proteste da parte dei cittadini del Borgo ma anche del vicino Castionese e di tutta la Sinistra Piave. E l’assemblea diventerà la cassa di risonanza del malcontento e delle proteste che si concentrano su un punto in particolare, la viabilità. L’appuntamento è per il 2 aprile, alle 20.30 nell’asilo di Borgo Piave.
 C’è dunque tempo per approfondire i due temi principali dell’incontro, la viabilità nella zona con il nuovo problema di via Miari (la frana con la conseguente chiusura della strada uno dei prossimi giorni), e la situazione del progetto delle ex Concerie Colle. C’è tempo per il Comitato per affilare le armi, ma anche per l’amministrazione comunale, invitata al confronto con i cittadini.
 Il problema principale resta quello della viabilità.
 «Realizzare opere pubbliche in comune a Belluno porta i cittadini ad un rapporto di passione, di sofferenza, e soprattutto di pazienza» spiega il Comitato. «Alcune esempi: ponte degli Alpini 10 anni; via Buzzati, 13 anni; progetto Fio (via Dendrofori, via Sarajevo, ponte Dolomiti) 10 anni.
 Questo processo sta per accadere, se non è già accaduto, con il problema viario della zona sud del Comune: in quel collo d’oca costituito da via Miari e via Monte Grappa. Tratto di strada inserito nel tracciato della Sinistra Piave, divenuta ormai una delle vie di comunicazione più transitate della provincia».
 «I problemi di questo percorso stradale sono ben conosciuti almeno da una decina d’anni. Di amministrazione in amministrazione le possibili soluzioni sono sempre state rinviate. La giustificazione che ricorre più frequente è quella della mancanza di risorse economiche. Ed ogni Amministrazione incarica una squadra di professionisti per trovare una soluzione. Se sommassimo tutti i denari impiegati fino ad ora per studi, ricerche e progetti di esperti di fama internazionale e docenti universitari avremmo già “costruito” una soluzione compatibile. E intanto il traffico aumenta, la frana della Madonna Bianca continua, come già da più di cento anni a questa parte, nel suo lento e inesorabile avvicinarsi alle acque del Piave. E intanto i valori del Pm10 in via Monte Grappa si impennano».
 Secondo il Comitato il Comune di Belluno sminuisce il problema. E per arrivare a risolverlo ci vorranno anni o decenni, quanti ne serviranno per mettere la prima pietra al traforo del Col Cavalier.
 Gli abitanti del Borgo aspettano dunque l’assemblea di inizio aprile per un confronto con l’amministrazione comunale dove valutare, tra l’altro, le nuove soluzioni che il Comune sta per apportare alla circolazione. Infatti nei giorni scorsi è stata presentata una soluzione in due fasi per diminuire la sosta al semaforo del ponte della Vittoria. La prima fase (chiusura di via Alzaia in discesa dal ponte e due nuove rotonde al ponte Dolomiti e al ponte dell’Anta) sono state presentate al comitato di Borgo Piave la sera prima della conferenza stampa di presentazione, quindi a decisioni già prese.
 E qui sta uno dei nodi attuali del rapporto tra il Comitato e il Comune: «Il Comitato, con l’assemblea di aprile, intende proseguire il fattivo rapporto di collaborazione che si era instaurato con la precedente amministrazione. Rapporto che fino ad oggi con l’attuale amministrazione non è mai decollato».
 Una critica senza mezzi termini a Palazzo Rosso.
 Il Comitato in passato preparava delle schede sui vari problemi, presentandole all’amministrazione. I rappresentanti dei cittadini venivano poi convocati per avere delle risposte su quello che si poteva fare e su quello che non si poteva fare. Ma questo rapporto con è proseguito con l’amministrazione attuale. Nodi che arriveranno al pettine ad aprile.

 
Borgo Piave
Via Uniera dei Zater

 

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