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Il
GAZZETTINO
Sabato 14 febbraio 2004
Un piano in due fasi per ridisegnare ...
Un
piano in due fasi per ridisegnare la viabilità della città, e
in modo particolare l'accesso dalla Sinistra
Piave. L'obiettivo dell'amministrazione comunale,
infatti, è di risolvere, sia pure parzialmente, il problema
degli ingorghi che si formano, nelle ore di punta, a ridosso del
ponte della Vittoria, tra via Montegrappa
e via Miari. Rallentamenti che,
soprattutto al mattino, provocano una
coda di oltre un chilometro e mezzo. Ecco perché la giunta
presieduta dal sindaco Ermano De Col ha
incaricato i tecnici della Mobel,
supportati dalla consulenza dell'ingegner Luca Della Lucia, di
redigere un piano di riassetto della viabilità, suddiviso
appunto in due fasi.
Nella
prima è prevista la realizzazione di due rotatorie che risolvano
i problemi di ingorgo in due punti particolarmente delicati: una nel bivio tra
via Miari e il ponte Dolomiti, l'altra
all'incrocio delle vie Lungardo e dei Dendrofori.Nel
primo caso si tratta rendere più fluido un traffico stimato, nell'ora di
punta del mattino, in 2.240 veicoli all'ora. Di
questi 660 provengono dal ponte della Vittoria, 770 da Ponte nelle Alpi e 800
in uscita dal centro cittadino. Nel secondo caso è stato calcolato un
transito di poco più di duemila veicoli all'ora,
sempre al mattino. Entrambe le rotatorie (provvisorie) dovrebbero essere
completate entro Pasqua, permettendo così di alleggerire il transito sul
ponte della Vittoria, vietando sia la svolta verso via
Alzaia (per il parcheggio di Lambioi), sia quella
a destra verso via Uniera dei Zattieri.
In questo modo, secondo le previsioni, si dovrebbe ridurre l'ingorgo in via
Montegrappa.
La
seconda fase del piano scatterà dopo due mesi, concessi agli automobilisti
affinché si abituino al nuovo sistema di circolazione. A quel punto,
l'amministrazione comunale si troverà a dover scegliere tra
tre diverse ipotesi. La prima consiste nell'eliminazione del semaforo al ponte
della Vittoria, che potrà così essere imboccato
soltanto da coloro che provengono da via Miari. La
seconda prevede l'inversione del senso di marcia sullo stesso ponte. La terza
consentirà, infine, di mantenere l'attuale sistema, realizzando però, dopo
il bivio per Castion, una terza corsia. In quest'ultimo
caso, particolare attenzione dovrà essere dedicata alla sicurezza dei pedoni,
visto che l'allargamento della sede stradale
comporta l'eliminazione del marciapiede da un lato della strada. «Non c'è
una soluzione preferita rispetto alle altre - sostiene Monica Nevjel,
assessore all'urbanistica decideremo al momento
opportuno, sulla base delle indicazioni che avremo nel frattempo raccolto».
«Anche
Belluno aggiunge Monica Nevjel quello del traffico
è un problema reale che non sarà certo eliminato con questo piano. La nostra
speranza è quella di migliorare, per quanto possibile, l'attuale situazione».
«E' un approccio intelligente commenta il sindaco Ermano De Col che permette
una prima risposta a questo problema, in assenza di una circonvallazione che
tolga definitivamente il traffico dalla città. Quelli che abbiamo studiato
sono interventi minimali e allo stesso tempo pedagogici, perché avvisano i
cittadini della delicatezza della situazione del
traffico».
Andrea
Ferrazzi
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